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Il gatto è un animale che 'sa vivere': è morigerato nell'alimentazione, dorme per un numero di ore considerevole, cura la pulizia del proprio corpo, ricerca luoghi tranquilli e salubri, non ama gli affollamenti e preferisce non avere troppi contatti con i propri simili.
Ai fini della prevenzione delle malattie del gatto tutte queste abitudini sono ovviamente positive, ma ciò nonostante anche i gatti si ammalano.
Le malattie più frequenti possono essere suddivise in tre raggruppamenti, basati sul cosiddetto agente eziologico e cioè sul tipo di responsabile:
I virus sono talmente piccoli da non poter essere visti con i comuni microscopi, danno origine a malattie virali caratterizzate da elevata contagiosità andamento rapido, difficoltà di cura con i mezzi oggi disponibili.
I batteri sono visibili al microscopio, sono responsabili di malattie talora contagiose che possono però essere controllate con l'impiego di antibiotici e sulfamidici.
I parassiti sono spesso visibili anche a occhio nudo, alcuni possono passare direttamente da gatto a gatto, altri richiedono un cosiddetto 'ospite intermedio' e cioè un altro animale su cui compiere parte del proprio ciclo vitale; danno luogo a malattie a decorso lungo, poco diffusive.
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